Che cos’è un mutuo e Come si Richiede?

L’articolo 1813 del codice civile stabilisce le basi del contratto di mutuo, definito come la consegna di beni o “cose fungibili” in cambio dell’impegno della controparte a restituirne la stessa quentatità o valore. La legge definisce inoltre mutuatarioi colui che chiede o riceve il prestito e mutuante l’istituto o l’ente che lo concede. Quello del mutuo è un contratto che rientra nella categoria del titolo oneroso, ed è per questo motivo che il mutuatartio è tenuto a restitutire non solo il capitale preso in prestito ma anche una somma variabile di interessi che viene teoricamente concordata dai contraenti. Può richiedere un mutuo chiunque sia maggiorenne e legalmente residente in Italia, ed esiste anche la consuetudine di non protrarre mai i piani di ammortamento oltre il settantacinquesimo anno di età del mutatario.

Indipendentemente dal tipo di mutuo che vogliate chiedere, esiste una procedura standard che tutte le banche mettono in atto prima di concedervene uno, procedura i cui dettagli potranno certo variare ma i cui passaggi fondamentali sono sempre gli stessi.
Si comincia con l’apertura di un’istruttoria:alla presentazione della vostra domanda di prestito le banche vi chiederanno anche una serie di documenti, oltre probabilmente al motivo per il quale state chiedendo il danaro in prestito: non è raro infatti che ai mutui venga applicato il cosiddetto “vincolo di destinazione”, e cioè voi dichiarate per cosa vi servono i soldi e siete poi obbligati a spenderli in quel modo. La documentazione che di solito veiene richiesta al mutuatario è invece essenzialmente legata all’accertamento della situazione anagrafica e patrimoniale dello stesso. Una volta ricevuta viene accuratamante vagliata e sottoposta a valutazione statistica attraverso il cosiddetto scoring. Vi verranno dunque sempre richiesti almeno: copia di un documento d’identità e del codice fiscale, stato di famiglia ed eventualmente atto di matrimanio (qualora dichiariate di essere sposati) certificato di residenza, tutti i documenti fiscali a seconda del caso (modello unico se siete dipendenti, dichiarazione dei redditi ed iscrizioni alla camera di commercio ovvero ad un ordine professionale).  C’è da aggiungere che se a qualunque titolo esiste un immobile che entra nel contratto di mutuo, come finalià dello stesso o come garanzia, sarà necessario produrre copia di tutta la relativa documentazione: planimetrie, coertificati di abitabilità, atti di provenienza ed eventuali compromessi o proposte di vendita.

Il Perito e la Valutazione ed il Contratto.

Una volta acquisito gli atti l’istututo erogante nomina unperito di parte che sulla base di questi, delle garanzie offerte o di tutte le variabili ammesse dallo scoring, deciderà se il richiedente è o meno idioneo a diventare a tutti gli effetti un mutuatario. Pagamenti protestati o precedenti insolvenze non giovano certo al buon esito di questa fase. Se l’istruttoria va a buon fine ad ogi modo, il mutuante elabora un contratto di mutuo e lo presenta al mutuatario. Teoricamente le clausole di questo contratto, ovvero il piano d’ammortamento che contiene, dovrebbero essere frutto di contrattazione, ma nella prassi si riduce ad un offerta intrattabile da parte delle banche.

Che cos’è un piano d’ammortamento? E’ la modalità con cui il mutuatario dovrà restituire il prestito ricevuto, per l’appunto ammortizzandone il pagamento nel tempo invece di dover pagare tutto in un’unica soluzione. Per definizione dunque i piani d’ammortamento prevedono delle rate, da saldare entro date previste dal contratto. Le scadenze di pagamento possono avere variazioni sensibili tra un contratto e l’altro, ma più sono frequenti e più è basso l’importo della rata.


Composizione delle Rate

Ogni rata è composta da una percentuale del capitale totale che il mutuatario deve restituire, e da una percentuale degli interessi che lo stesso deve al mutuatore e si distinguono tipi di rata diversi a seconda del tipo di rapporto che esiste tra queste due parti. In questa sede ci limiteremo a fare una distinzione tra mutui a tasso fisso e mutui a tasso variabile: nel primo caso l’importo di ogni rata è deciso al momento della firma del contratto e rimana dunque tale, nel secondo invece è solo la modalità di calcolo di ogni rata che viene sancita, visto che gli interessi vengono collegati all’andamento di un qualsivolgia indice azionario o bancario, con la conseguenza che l’imorto delle rate è stabilito dal mercato e che queste possono essere molto basse e composte solo da capitale o molto alte con una grande percentuale di interessi.

I Mutui Agevolati

Esistono anche la possibilità di contrarre dei mutui che vengono detti agevolati, e cioè facilitati, essenzialmente perchè una parte dei prestiti viene coperta da enti terzi, spesso pubblici. Questi contratti particolari vengono di solito concessi a categorie ristrette o tutelate, come alle giovani coppie nel contesto di un mutuo immobiliare, o i dipendenti pubblici o i soci INPS ad esempio.

Tasso Mutui

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Mutui Casa

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